By Security on Thursday, 26 February 2026
Category: Italiano

2026 Referendum in Italia sulla riforma della Giustizia spiegazione obbligatoria

Abbiamo pubblicato recentemente un articolo informativo in lingua italiana, visibile a tutti i nostri utenti italiani, in cui abbiamo dato alcuni dettagli e le nostre posizioni ufficiali, riguardanti il referendum sulla riforma della giustizia in Italia, del 22 e 23 marzo 2026.

Ci sono state alcune polemiche riguardanti la versione pubblicata, con un post sul nostro Blog in lingua italiana, che ci obbligano a spiegare alcuni dettagli che chiunque sia nostro utente conosce.

Per prima cosa vi dobbiamo spiegare che il nostro sistema, ha moltissimi gruppi di lavoro, per moltissime attività, e per moltissimi fatti di tutti i tipi, come proposte di Legge (ovunque nel mondo), ma anche per ogni singola notizia. Si creano immediatamente gruppi di specialisti, oppure gruppi di varie tipologie, in cui ogni nostro membro ufficiale, può essere il vero protagonista. Ogni persona che effettua l’accesso ha un link unico, in cui semplicemente scrivendo poche parole come titolo, e pochi altri dettagli, si ricevono informazioni su nostri gruppi che discutono, analizzano e votano, praticamente di tutto. Se un’attività non esiste, si crea immediatamente un gruppo, e il nostro membro che gestisce quel gruppo, invita suoi amici, altri nostri membri ufficiali, oppure richiede la collaborazione di altri gruppi (soprattutto di specialisti, ma anche locali, e di varie tipologie), per svolgere attività insieme. Le regole sono molto dettagliate ma molto semplici.

La nostra comunità italiana è una delle più numerose, con moltissimi membri ufficiali, che sono tutti insieme, proprietari di tutte le nostre attività e piattaforme italiane, insieme a tutti i nostri membri ufficiali europei, sono proprietari di tutte le nostre attività dell’Europa, e insieme a tutti i nostri membri ufficiali, sono proprietari di tutto il nostro sistema, a livello internazionale.

DirectDemocracyS Italia parla di Giustizia nel proprio paese, praticamente dall’ideazione e creazione del nostro sistema, e lo fa con vari gruppi di esperti, ma anche con moltissimi gruppi liberi di lavoro, in cui si svolgono infinite attività.

Tornando al nostro post che è giudicato da alcuni: troppo lungo, ripetitivo, non impostato in modo adeguato, e soprattutto è considerato troppo favorevole al sì, ritenute poco coerenti con le nostre posizioni ufficiali sulla giustizia.

La versione pubblicata sui nostri siti è la versione intermedia, quella abbastanza dettagliata per farsi un’idea e per prendere una decisione competente, senza essere troppo tecnica, e troppo lunga da studiare. Abbiamo già reso pubbliche una versione corta, meno dettagliata, ma che spiega comunque alcuni aspetti importanti. Ogni nostro utente è libero di richiedere e studiare la versione che preferisce, in base alle proprie competenze e necessità.

Quindi ci dispiace deludervi, ma non potevamo mettere una versione troppo corta, perché si tratta di un referendum popolare troppo importante, per essere riassunto in poche parole, si rischiava di non essere sufficientemente chiari. La versione professionale, molto articolata, e quindi molto più lunga, e soprattutto molto più tecnica, sarebbe stata difficilmente compresa da tutte le persone, quindi i nostri gruppi italiani di gestione dei Blog in lingua italiana, hanno scelto in maniera salomonica, di pubblicare e rendere visibile a tutti, la versione intermedia.

Ci è stato detto che è troppo ripetitiva, ce lo dite sempre, e noi sempre vi diciamo che ripetiamo le cose quando è importante farlo, per dare al lettore una visione a 360 gradi, oppure quando determinati argomenti e frasi, sono collegate le une con le altre. La ripetizione è molto utile per comprendere bene il contesto, e perché spesso cambiano una sola parola di una frase, senza tutto il concetto, si rischia di non comprendere alcuni dettagli importanti.

Preferiamo essere chiari, sempre sinceri, e non rischiare interpretazioni sbagliate, da parte di chi ci studia. Articoli lungi, e con alcuni concetti ripetuti varie volte, rischia di farci perdere, almeno inizialmente, alcuni possibili utenti / elettori, che sono superficiali, e giudicano un libro dalla copertina, oppure dal titolo. Nelle nostre fasi iniziali, che sono fondamentali e molto delicate, perdere utenti che non hanno la pazienza e l’interesse a studiare il nostro sistema, è un enorme vantaggio ed è molto utile per avere le persone giuste al posto giusto. Non ci serve a niente una crescita troppo veloce, con persone poco disponibili, meglio una crescita lenta e continua, con chi è disposto a impegnarsi direttamente, per rendere concreto e migliore, il nostro intero sistema. La qualità è nelle fasi iniziali, e lo sarà per molto tempo, molto utile per avere un sistema realmente competente e professionale, noi la chiamiamo selezione naturale, che pur non escludendo nessuno, infatti; a pochissime persone rinviamo l’attivazione, ma non rifiutiamo nessuno.

Il post pubblicato è impostato esattamente come deve essere, e spiega tutto nel migliore dei modi, senza nessun tipo di preferenza, e offre anche alcune istruzioni, che vi fanno intuire come si svolgono molte nostre attività.

L’imparzialità è innegabile, lo siamo sempre stati, e lo resteremo per sempre.

Ad alcune persone che subiscono in maniera passiva e impotente, le ideologie, le divisioni, e le “guerre” politiche, oppure quelle che vedono nemici e non avversari, oppure che non ammettono che anche gli altri possano avere alcune buone idee, perché fanno il tifo per alcune forze politiche e per alcuni rappresentanti politici, e considerano sbagliata qualsiasi proposta degli altri, le nostre posizioni per suggerire (senza mai imporre niente a nessuno), sembrano un appoggi esterno al Governo Meloni, oppure al centro destra in generale.

Chi ci conosce sa che noi analizziamo solo i fatti, concreti, innegabili, e pragmatici.

Come spieghiamo nel post in modo chiaro: la riforma per noi è troppo frammentata, incompleta, e potrebbe essere molto più coraggiosa. Non è la migliore, ma è migliorabile, e sicuramente potrebbe essere due passi in avanti, seppure ce ne sia sicuramente anche uno indietro.

Riguardo alla nostra presunta “preferenza” per il sì, se non consigliassimo l’approvazione di questa parziale, incompleta, inefficace, e non completamente etica riforma, sarebbe come ammettere che la Giustizia in Italia con le vecchie Leggi funzioni perfettamente, e ogni persona con almeno 2 neuroni funzionati, sa che non è così. La Giustizia in Italia, e un po’ in tutto il mondo, non è giusta, equa, neutrale, libera, e indipendente. Non è uguale per tutti, quindi un cambiamento anche se non del tutto conforme alle nostre preferenze e proposte concrete, è sempre meglio che lasciare le cose come stanno. DirectDemocracyS è innovativa e alternativa, ma possiamo considerarci anche riformisti. Cambiare e migliorare il mondo, e senza cambiare non si migliora niente.

Adesso vi spieghiamo qualcosa che tutti i nostri membri italiani sanno: la nostra preferenza per consigliare a tutti di votare sì, come posizione ufficiale di DirectDemocracyS, e quindi per rendere Legale la riforma, non è solo sulla base dei contenuti.

Alcune migliaia di nostri membri italiani, in alcune decine (forse centinaia di gruppi), hanno fatto una votazione, a seguito di moltissime discussioni, riunioni, e spiegazioni di vari esperti.

La votazione interna simulata è stata fatta da chi ha effettivamente detto che andrà a votare, e quasi il 99,7% degli aventi diritto di voto, hanno decretato una vittoria del sì per il 52%, sul no che ha ricevuto il 48%. Se oltre il 50% +1 dei nostri membri ufficiali aventi diritto di voto, nei vari gruppi, con i vari grandi elettori, votano per il sì, la nostra posizione ufficiale, anche se non pienamente soddisfatta di queste riforme, è per consigliare a tutti i nostri utenti di votare per il sì. Non potevamo decidere in maniera diversa, per il rispetto sacro che abbiamo, e avremo sempre per i nostri utenti / futuri elettori. Si è votato una sola volta e forse faremo altre votazioni simulate, nei giorni prima delle votazioni reali. Se decideremo diversamente, modificheremo l’articolo e i post pubblici, consigliando di votare no al referendum alle votazioni reali.

Non è una riforma fatta da DirectDemocracyS, e non è un referendum proposto da noi, quindi non c’è nessun quorum superiore, per decidere, chi ha letto alcuni nostri articoli sa bene che per leggi e regole importanti, nel nostro sistema servono quorum molto più alti, rispetto alla maggioranza semplice, ma ci sono regole dettagliate, che si devono studiare per capire molte nostre motivazioni.

La cosa che un po’ ci delude da parte di alcuni messaggi ricevuti è che ci viene detto che non siamo coerenti con le nostre stesse proposte, in riferimento al fatto che con la presente riforma, se vincessero i sì, sarebbero estratti a sorte alcune cariche nella giustizia e alcuni ruoli importanti, e soprattutto, ci sarebbe il rischio di rendere alcuni Pubblici Ministeri, incapaci di fare indagini, perché succubi dei vari Governi.

La nostra promessa se vinceremo le elezioni una delle prime riforme sarà eliminare l’estrazione a sorte di qualsiasi ruolo, basando tutto sull’uguaglianza sempre unita e garantita a tutti, per sempre, insieme alla meritocrazia. Renderemo libera, indipendente, neutrale, e sicura, ogni Istituzione dello Stato, eliminando ogni ingerenza delle forze politiche e dei rispettivi rappresentanti politici, e sottomettendo sempre tutto, alla volontà popolare, ma non in maniera generalizzata, manipolata, e insicura, ma attraverso le nostre piattaforme, in cui le persone non sono manipolate, ma informate, e soprattutto sono protette da ogni lavaggio del cervello. Come abbiamo promesso metteremo l’interesse comune, al centro di ogni decisione, rendendo sovrano il popolo, e implementando ogni sua decisione sensata e competente.

P.S. la frase che ripetiamo spesso: chiunque abbia almeno 2 neuroni funzionanti, è solo per far capire meglio che letteralmente chiunque, capisce certe ovvietà, e comprende la realtà, non vogliamo mai essere considerati offensivi, e non usiamo mai violenze verbali. Dire però che è stupido chi potendo scegliere tra un sistema giusto e uno sbagliato, sceglie quello sbagliato, oppure imperfetto, è solo una constatazione della verità. Tra il bene e il male, scegliete il bene, oppure il male minore, e sarete considerati intelligenti, oppure, un po’ più intelligenti.

P.S. Speriamo che quelli che ci hanno inviato messaggi indignati, abbiamo compreso in parte le nostre motivazioni, e magari abbiano compreso un po’ meglio, alcune nostre regole, metodologie, istruzioni, e motivazioni, che solo chi è al nostro interno conosce e utilizza in maniera continua e completa.

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