Prima di parlarvi dei gruppi di tutti i nostri utenti vogliamo spiegarvi alcune nostre motivazioni che ci hanno determinato a lavorare in questo modo. Molto spesso chi legge le nostre informazioni considera alcune nostre spiegazioni come un tentativo di metterci sulla difensiva, altri, fortunatamente pochissimi credono che sia nostra intenzione apparire migliori di quanto siamo, e alcuni, che non definiamo in nessun modo, per non risultare volgari, che ci dicono che anche noi come quasi tutti gli altri cerchiamo di manipolare, e di fare solo propaganda, per convincere più persone possibile ad unirsi a noi. Le nostre informazioni pubbliche sono tutte pubblicate dopo il lavoro collettivo, di vari gruppi persone, e tutto ciò che diciamo è la verità e la realtà, verificabile da chiunque, anche semplicemente creando un profilo personale gratuito; quindi, che non obbliga al pagamento di nessuna quota annuale, senza obblighi di presenza, e senza dover svolgere attività di volontariato per far funzionare il nostro meccanismo- Moltissime cose dall’interno si capiscono meglio che dall’esterno.
Abituatevi subito al fatto che, come in ogni sistema, anche la nostra organizzazione politica, per vincere le elezioni e per poter fare leggi e governare nell’interesse e per il bene di tutta la popolazione mondiale, rendendo tutti protagonisti, ha bisogno di voti, che si ottengono alle elezioni, grazie ai consenti ottenuti dalle persone. A differenza di tutti gli altri però non abbiamo bisogno di dichiararci dalla parte giusta, non dobbiamo mentire (ci basta dire la verità), non dobbiamo convincere nessuno (chiunque ragioni per pochi minuti capisce l’enorme differenza e le nostre infinite potenzialità), non dobbiamo provare a convincere qualcuno (perché il nostro sistema si spiega in un primo articolo informativo abbastanza semplice e breve, il resto sono regole, metodologie, istruzioni, e motivazioni che fanno funzionare tutto nel modo migliore possibile), e tutto questo perché tutti noi, usiamo sempre la logica, il buonsenso, la verità, la realtà, lo studio, il rispetto reciproco, che ci rendono unici e inimitabili, diversi e migliori rispetto a tutti gli altri (con dati concreti che nessuno può negare, e verificabili da chiunque). In poche parole, ci basta spiegarvi come comunichiamo, come collaboriamo, come lavoriamo, e come decidiamo, per fare la migliore propaganda del mondo, con fatti concreti.
Quello che è sicuramente un nostro punto di forza e il lavoro di gruppo, che mai nella storia dell’umanità era stato implementato in questo modo, e mai con simili risultati.
Ma cominciamo a spiegarvi questo concetto con una domanda fondamentale, che risponde a un quesito molto semplice: perché noi implementiamo simili regole, e tutti gli altri, e chi verrà dopo di noi, non lo farà mai? Per l’egoismo, l’avidità, e il bisogno di chiunque, di avere per sé, per i propri cari, e per i propri parenti, amici, e conoscenti, fama, ricchezza, e potere. Quello che vi sembrerà all’apparenza un atto di giustizia (voler vivere meglio) e di generosità (farlo per sé, ma anche per parenti, amici, e conoscenti), è invece la rovina di tutti gli altri sistemi, perché ad esempio (ma gli esempi sono tantissimi) per dividere con pochi, si deve prendere per forza a tanti, e anche chi sembra più “generoso” in realtà non esita a creare finta collettività, ma solo per pochi gruppi, e per poche lobby, a danno di tutti gli altri. La genialità del nostro sistema, insieme a molti nostri punti di forza, è la collettività, implementata con la nostra leadership condivisa, reale e concreta, la proprietà collettiva di tutti i nostri membri ufficiali, che ricevono un'unica azione individuale, non cumulabile e non trasferibile, e il nostro lavoro di gruppo. Dal primo momento in cui uno dei nostri 5 ideatori e creatori iniziali, ha proposto di creare un simile sistema, innovativo e alternativo a tutto quello che esisteva ed esisterà dopo di noi, basato sulla giustizia, l’equità, sempre unita alla meritocrazia, è sempre stato un lavoro di gruppo, che poi è diventato di gruppi, ma attenzione non gruppi di potere e privilegiati, ma restando sempre collettivo, coordinato, ordinato, sicuro, e organizzato perfettamente. Solo pochissime persone non comprendono le enormi potenzialità e i grandissimi benefici, anche sociali, di un simile sistema. Se paragonate DirectDemocracyS con tutti i sistemi del passato, quelli del presente, e tutti quelli futuri, non troverete mai, nessuno che sia migliore di noi come coerenza, affidabilità, e architettura di sistema. In pratica applichiamo regole dettagliate, per realizzare ogni parola, di ogni frase, di ogni articolo pubblico, e di tutti quelli, e sono centinaia, non ancora pubblicati. Decisioni condivise, proprietà collettiva, e libertà potenzialmente infinita individuale e di gruppo, che termina solo dove inizia la libertà di un’altra persona, oppure di un altro gruppo, democrazia autentica, diretta, e con una gestione completa e un controllo continuo dei nostri elettori sui nostri rappresentanti politici, prima, durante, e per la prima volta al mondo anche dopo le elezioni, tutto questo si integra regole e metodologie uniche e realmente inimitabili. Ve ne avevamo già parlato, ma ci piace ripetere certi concetti, non per presunzione, non per vanità, ma perché in DirectDemocracyS, ogni parola di ogni frase, si lega perfettamente con tutte le altre, e senza una visione d’insieme, non si riescono a capire tutti i vari collegamenti. Senza lunghe e ripetitive premesse, non si riescono a comprendere le nostre motivazioni, che non sono mai banali e inutili.
Abbiamo parlato di moltissime tipologie di gruppi, e oggi vi parleremo dei gruppi di ogni nostro utente, che sono fondamentali, per far funzionare perfettamente il nostro sistema. Ma prima definiamo la parola gruppo. Negli schemi tradizionali, c’è un singolo, che comanda su tutti, praticamente in tutti gli altri sistemi, che sono piramidali, verticali, sempre dall’alto verso il basso, fallimentari perché generano solo debiti (perché spendono i soldi pubblici male, con sprechi enormi, per poter fare regali a pochi, facendo poi pagare molti), il potere si “diluisce” e diminuisce in base al ruolo individuale, nella scala sociale. Il gradino più alto ottiene tutto, e chi “regge l’intera scala”, non ha nessuna possibilità. Vi vogliamo fare un semplice esempio, per far capire a tutti la realtà: le privatizzazioni. Questo metodo apparentemente giusto ed equo è in realtà una delle cose più esecrabili e inique. In poche parole, in alcuni paesi, si è deciso che per implementare la concorrenza (che in teoria dovrebbe portare prezzi più convenienti e quindi benefici per tutti), si dovevamo privatizzare molte aziende pubbliche, privatizzandole e aprendole ai capitali privati. Inizialmente era effettivamente meglio, i prezzi erano leggermente calati. Ma vi facciamo alcune domande: chi si poteva permettere di comprare grosse quote e azioni di queste società? Solo i ricchi e chi giustamente deteneva i soldi necessari, lasciando a poveri, e persino a ceto medio, quote e percentuali insignificanti. E chi detiene la maggioranza decide su tutti i dirigenti, e quindi, decide le varie strategie. Decidendo varie cose si facevano aumentare di valore le azioni, e i ricchi potevano vendere e guadagnare, e sempre nello stesso tempo si facevano calare, e mentre i poveri per non perdere troppo vendevano, i ricchi avendoci già guadagnato ricompravano a pochissimo, e ripetevano, e ripeteranno questo metodo all’infinito. Alcuni ci diranno che sono le leggi del mercato e che da sempre è così, ed è proprio questo il punto. Le leggi se non sono giuste ed eque vanno cambiate, nell’interesse di tutta la collettività. Ma poi i prezzi che con le privatizzazioni sembravano migliori, con la creazione di lobby, corporazioni, e di egemonie di mercato, crescevano e crescono continuamente, malgrado l’apparente “competizione e concorrenza”, che queste privatizzazioni inizialmente avevano portato alla povera gente. Un po’ come il premiato che si dà agli animali che eseguono in maniera diligente e senza protestare, le azioni richieste da chi le controlla. Per non parlare di privatizzazioni in determinati paesi, che hanno letteralmente distrutto le finanze e le economie di interi paesi, senza creare nulla in cambio. Si comprava, si privatizzava, si faceva fallire e si eliminava la concorrenza. Come sempre pochi guadagnano, e molti, moltissimi perdoni quasi tutto. Poi i prezzi che aumentano, motivando tutto con vari tipi di crisi, avete mai visto, quando finiscono le crisi, i prezzi restano praticamente invariati, tanto il popolo si è già abituato a questi prezzi, quindi perché mai si dovrebbero abbassare, anche se la “crisi” è finita, ne inizierà presto un’altra, e indovinate un po’ chi soffrirà di più? Con il Covid-19 le aziende farmaceutiche hanno guadagnato somme enormi, con le varie guerre le aziende che producono e commercializzano armi hanno guadagnato enormemente, con le distruzioni e ricostruzioni, le aziende del settore guadagneranno somme enormi, in pratica tutti i soliti ricchi, potenti, e famosi, guadagnano grazie a morti, feriti, distruzioni, e paure, subite soprattutto dalle classi medio basse. Non sono complotti, cospirazioni, ma dati innegabili. Parliamo di nuovo di prezzi. I minimi storici del prezzo del petrolio sono legati a grandi crisi globali di sovraccapacità, sia nel recente passato che nei decenni precedenti.
I periodi in cui il petrolio ha toccato i prezzi più bassi in assoluto:
1. Il crollo del COVID-19 (aprile 2020)
Il punto più basso della storia recente si è registrato durante i lockdown mondiali per la pandemia. A causa del blocco totale dei trasporti e della saturazione dei depositi di stoccaggio:
- Il petrolio WTI è sceso sotto lo zero: Il 20 aprile 2020, il prezzo del WTI ha toccato lo storico record negativo di -37,63 dollari al barile (i venditori pagavano gli acquirenti per ritirare i barili).
- Il Brent è sceso nello stesso mese a un minimo di circa 15-19 dollari al barile.
2. Gli anni precedenti alla crisi ucraina (2021)
Prima del rally che ha preceduto l'invasione russa, nel gennaio 2021, il Brent si trovava a una media molto più bassa di circa 54,77 dollari al barile, poiché l'economia globale stava appena iniziando a riprendersi dalle chiusure.
I minimi storici del passato
Andando più indietro nel tempo, i prezzi nominali più bassi (non corretti per l'inflazione) degli ultimi 40 anni si sono verificati durante due specifiche crisi:
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Periodo / Crisi |
Prezzo Medio del Barile |
Contesto Storico |
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Crisi finanziaria asiatica (1998) |
~$10 - $12 |
Crollo verticale della domanda nei mercati asiatici ed eccesso di offerta. |
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Guerra dei prezzi OPEC (1986) |
~$10 - $12 |
L'Arabia Saudita aumenta massicciamente la produzione per riconquistare quote di mercato. |
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Anni '70 (Prima dello shock petrolifero) |
~$3 |
Prima dell'embargo arabo del 1973, il prezzo del petrolio era stabile a cifre bassissime. |
Prima dell'invasione russa dell'Ucraina (avvenuta il 24 febbraio 2022), i prezzi del petrolio si attestavano in media tra i 90 e i 97 dollari al barile per il Brent e intorno agli 86–92 dollari al barile per il WTI (West Texas Intermediate).
- Gennaio 2022: Il Brent aveva una media di circa 89-90 dollari al barile.
- Febbraio 2022 (prima del 24): Il prezzo medio del Brent era salito a circa 97,13 dollari al barile, spinto dalle crescenti tensioni geopolitiche al confine ucraino, mentre il WTI si aggirava sui 86-90 dollari.
- Immediato dopo l'invasione (24 febbraio 2022): Il Brent ha superato rapidamente i 100-105 dollari al barile (arrivando a picchi di oltre 118-127 dollari nelle settimane successive).
Con la recente crisi e il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran scoppiato a fine febbraio 2026, i prezzi del petrolio hanno subito fortissime fluttuazioni dovute principalmente ai blocchi strategici nello Stretto di Hormuz, canale chiave dove transita circa il 20% del greggio mondiale.
L'andamento dei prezzi ha registrato fasi alterne molto marcate:
- Fase iniziale dell'attacco e picchi (marzo – maggio 2026): A seguito delle incursioni militari e della progressiva chiusura dello stretto, le quotazioni sono schizzate verso l'alto per i timori sulla fornitura globale. Il greggio ha raggiunto e superato la soglia critica dei 100-108 dollari al barile.
- Il crollo di giugno (Finta tregua): A metà giugno 2026, l'illusione di un accordo di pace (un Memorandum poi rivelatosi nullo) e la temporanea riapertura di Hormuz avevano provocato un crollo verticale del 5%. Il Brent era sceso rapidamente a circa 83 dollari al barile e il WTI a 80 dollari, tornando quasi ai livelli pre-conflitto.
- La nuova escalation (Autunno 2026): Con il fallimento dell'intesa, la ripresa dei combattimenti e l'estensione delle tensioni al Mar Rosso tramite gli Houthi, il mercato ha riprezzato il rischio. I prezzi sono tornati a salire stabilmente sopra i 100 dollari al barile (con il Brent scambiato a circa 103,91 dollari e il WTI oltre i 91-92 dollari nei primi giorni di ottobre).
In sintesi, a differenza dei minimi storici del passato guidati da eccessi di offerta, questa crisi ha provocato un forte rincaro e mantiene i prezzi stabilmente alti e volatili a causa dell'instabilità geopolitica in Medio Oriente.
Con tutti questi dati una cosa è certa: anche alla fine di una crisi, i prezzi non calano nelle percentuali logici, ma con quelli imposti da un mercato globalizzato ed egoista, e indovinate un po’ chi ci rimette sempre? E appena finisce una crisi chi ne ha il potere e la possibilità, ne crea subito un’altra, oppure anche più crisi contemporaneamente, e sempre per fa guadagnare pochi, e sempre i soliti.
E quali sarebbero le nostre soluzioni? Semplicissimo cambiare e migliorare le regole, tutte le regole. Non certo andando contro la proprietà privata, nessuno perderà denaro e beni, se la ricchezza è stata ottenuta in modi eticamente e moralmente corretti, rispettando tutte le leggi, rispettando i lavoratori, e rispettando il nostro pianeta. Per prima cosa si deve spendere in maniera efficiente, senza sprechi, tassare i redditi in maniera realmente progressiva, far pagare tutto, a tutti, in tutto il mondo, esattamente allo stesso modo, stesse percentuali, senza paradisi fiscali, ed esattamente, geograficamente, dove ottengono i ricavi. In questo modo si preverranno le delocalizzazioni, e la perdita di posti di lavoro. Eliminando la burocrazia, la criminalità, e ogni tipo di corruzione. Eliminando risolvendole, tutte le varie crisi, prevenendo in maniera intelligente ed efficiente tutte quelle del futuro. E tante altre proposte radicali, coraggiose, ma giuste ed eque.
Molte persone si chiederanno: cosa c’entra tutto questo con i gruppi di ciascun utente in DirectDemocracyS? Questi gruppi pur lasciando senza limitarle in nessun modo, tutte le libertà individuali, consentono a ogni nostro utente di qualsiasi tipologia, di avere uno, o più gruppi di questo tipo, con pagine di presentazione riservate, private e persino pubbliche, eventi, e tutte le potenzialità necessarie, per poter svolgere un ottimo lavoro. Questi gruppi evitano decisioni istintive, avventate, e consentono di prevenire moltissimi possibili errori. In DirectDemocracyS questi gruppi sono creati, gestiti e controllati in base a regole attuative molto dettagliate, ma semplici e sicure. Per noi due o più persone sono più attente e si possono suddividere ruoli e responsabilità, facendo un lavoro migliore e completo. Per questi motivi pur esistendo gerarchie tradizionali, sono tutte completamente basate sul merito. Il merito con regole uguali per tutti, in DirectDemocracyS si dimostra concretamente, con i punti accumulati da ciascuna persona, e dai gruppi di cui fa parte, e con il periodo di attività nel nostro sistema. Chi ha più punti ed è con noi da più tempo dimostra concretamente di meritare ruoli di maggiore importanza e responsabilità, ma non impedisce a chiunque si unisca a noi, in qualsiasi momento, di poter dimostrare il proprio valore, le proprie competenze, e i propri meriti. Se fossero applicati a tutto il mondo questi nostri metodi e queste regole, sicuramente ci sarebbero meno problemi, perché a comandare e quindi a decidere sarebbe l’intera popolazione, e non solo pochi leaders, con interessi spesso privati.
Certo che per applicare il nostro sistema serve molto duro lavoro, tanta pazienza, molta determinazione, e un cambiamento e miglioramento della mentalità di tutti. Non sarà facile ma lo faremo per il bene nostro, e di tutte le future generazioni.
Abbiamo fatto e faremo molti articoli informativi sui nostri gruppi, di varie tipologie, di tantissime categorie, spiegando che chiunque lo voglia, e ne possieda tutti i requisiti, potrà diventare nostro membro ufficiale, e quindi insieme al suo gruppo personale (con persone scelte individualmente oppure aggiunte su sua richiesta dai nostri gruppi di ricerca di nuovi membri per gruppi individuali), potrà far parte di moltissimi altri gruppi, in cui tutti sono protagonisti. Questa nostra meritocrazia sempre unita e garantita a tutti, insieme all’uguaglianza, rende in nostro sistema diverso e migliore. non ci serve mentire oppure tentare di manipolare, anzi, sarebbe controproducente per noi, perché DirectDemocracyS per fare le scelte migliori, non ha bisogno di pochi leaders migliori, ma di utenti intelligenti e competenti, che possano gestire e controllare, leaders che inevitabilmente faranno sempre la scelta giusta, quella della nostra intelligenza collettiva umana, che integrata alle migliori tecnologie, ci aiuterà ad essere utili per tutti anche per coloro che ci temono, che non ci capiscono, e persino per coloro che non ci sopportano. Il bene comune per noi è di tutti, che siano nel nostro sistema, e quindi protagonisti, oppure al nostro esterno, come spettatori. Ecco, anche questo ci rende diversi e migliori, il fatto che diamo a tutti le stesse possibilità, e non li releghiamo a restare sempre spettatori impotenti e passivi, come lo sono quasi tutti, in tutti gli altri sistemi.