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La pace con la resa

Per quali motivi, saremmo disposti a lottare, rischiando di morire?

Certamente, tutti, con poche eccezioni, di persone malate, combatteremmo, e daremmo la nostra vita, per difendere le persone che amiamo. Un altro motivo, potrebbe essere, per difendere la nostra casa, e le nostre proprietà, che ci sono costate, fatica, e duro lavoro. L’ultimo, ma forse il meno conosciuto, da alcuni codardi, è la lotta per la libertà, nostra, dei nostri parenti, amici, conoscenti, e concittadini, e per la sovranità, del proprio paese. Chi ha fatto il militare, sa che si giura di difendere, il proprio paese, la propria bandiera, la propria sovranità, e la libertà della propria popolazione. Anche la lotta per la propria libertà, oltre al dovere etico, e civico, impedisce a molti, d'infrangere la Legge, per non finire in carcere, ed essere quindi privati, della propria libertà.

Abbiamo già analizzato, in alcuni articoli, la tragica, e violenta, invasione della Russia, in Ucraina.

La nostra posizione, e di chiunque abbia un po’ di buonsenso, è che ogni azione violenta, da parte di chiunque, sia da condannare, sempre.

Nell’articolo precedente, abbiamo parlato, di chi ci guadagna, e chi ci perde, da questo conflitto militare, e abbiamo detto, che secondo noi, e secondo i nostri esperti, di vari gruppi di specialisti, in base ai documenti, e alle informazioni che abbiamo, ci sono, e ci saranno persone, che producono, o commercializzano armi, che si stanno arricchendo, e che si arricchiranno anche in futuro. Alle persone cattive, non importa se la loro ricchezza, aumenta, con molti morti, feriti, stupri, fosse comuni, profughi, dolore, e creando tanta paura nelle persone. Questi atti spregevoli, sono la conseguenza dell’avidità, dell’egoismo, e del cuore di pietra, di alcune persone, molto potenti, e senza scrupoli. Lo stesso discorso vale, per chi dovrà ricostruire, un paese distrutto, quindi ingeneri, architetti, aziende di produzione di materiali per l’edilizia, ditte di costruzioni, e i rispettivi proprietari. Perché con le azioni militari, le guerre, il terrorismo, ci guadagnano, anche molte persone, a cui non importa se per diventare, ancora più ricchi, tante persone innocenti, siano morte, ferite, violentate, spaventate, e siano dovute scappare, dalla violenza, innescando una nuova spirare di odio, e ricerca della vendetta.

Abbiamo spiegato, come la guerra, non sia stata prevenuta (ed era possibile farlo), da atteggiamenti, che molti leader, di vari paesi, un giorno, dovranno spiegarci. Bastava usare la diplomazia, per prevenire tutto il male che vediamo, e abbiamo conosciuto, in tutta la storia umana. Sarebbe bastato usare la logica, il buonsenso, e il rispetto reciproco di tutte le persone.

Il metodo solito, già utilizzato in passato, consiste nello scegliere un paese, creare tensioni, attentati, e azioni di terrorismo, oppure guerriglia, e poi far scontrare, le 2 superpotenze, su un campo “neutro”, per consumare armi, solitamente obsolete, per ricambiare il proprio arsenale militare. Lo abbiamo visto in Siria, e in tanti paesi, è una storia che si ripete, e nessun esperto, potrà mai contestare, le nostre affermazioni. Il nostro articolo precedente, ha fatto credere ad alcuni, che noi, con ciò che abbiamo scritto, volessimo in qualche modo, cercare di giustificare, il Presidente russo Putin, e i suoi consiglieri, che non hanno calcolato bene, le conseguenze delle loro tragiche azioni, e le loro decisioni sbagliate.

Sia chiaro a tutti, che la nostra posizione, è stata, è, e sarà sempre, a favore di chi si difende, e mai di chi attacca. E lo diciamo senza nessun dubbio, chiunque attacca, da noi sarà giudicato, come un criminale. Non ci chiedete, dove eravamo quando erano gli Stati Uniti, ad attaccare altri paesi, perché non esistevamo, oppure non eravamo ancora, stati resi pubblici. Sarebbe come dare la colpa, ai cittadini tedeschi attuali, per lo scoppio della seconda guerra mondiale, causato anche, dalla paura di ribellarsi, della popolazione tedesca, a un dittatore sanguinario. Ma del nazismo, ne parleremo in un articolo dedicato.

Non esistono motivi, per interventi militari, sono le popolazioni, dei vari paesi, a doversi far rispettare, e tutelare i propri interessi, senza violenza, ma con accordi, e trattative, in cui sia sempre presente, e valido per tutti, uno dei nostri valori principali: il rispetto reciproco, di tutte le persone. Per DirectDemocracyS, sono solo le popolazioni locali, e non le sanzioni, e gli interventi esterni, per destabilizzare, e creare colpi di Stato, a dover decidere, chi debba guidare ciascun paese. Siamo certi, che solo il nostro progetto politico, possa assicurare la Pace, la Giustizia, la democrazia autentica (e non falsa e parziale), e il benessere di tutta la popolazione mondiale.

DirectDemocracyS, e tutti i progetti collegati, insieme a tutti i nostri utenti, amiamo esattamente allo stesso modo, tutte le popolazioni della terra, quindi, sia la popolazione ucraina, che quella russa. Non generalizziamo mai, non diamo mai la colpa ai figli, per le azioni sbagliate, dei propri padri, nonni, bisnonni, o antenati. Guardiamo i disastri della storia, cercando di evitare, che si ripetano, tutti i vari episodi di violenza, a cui siamo abituati. Quasi tutti i paesi del mondo, e quasi tutte le varie popolazioni, hanno molte cose, di cui si vergognano, e cose per cui chiedere scusa, ad altri. La storia è piena, e non ci sembra il caso di fare una lista, in questo articolo. Ma lo faremo in futuro.

Iniziamo, da alcuni dati storici, siccome alcune persone, s’informano, solo dove gli si dice, ciò che gli piace, e che amano commentare la storia, ma saltano, o nascondono, e spesso evitano, le parti, che li renderebbe degli ignoranti, e in malafede.

Memorandum di Budapest.

Il memorandum sulle garanzie di sicurezza in relazione all’adesione dell’Ucraina al trattato di non proliferazione delle armi nucleari, più comunemente noto come memorandum di Budapest dal nome della capitale ungherese in cui fu firmato, è un accordo, siglato il 5 dicembre 1994 e registrato il 2 ottobre 2014, tra Russia, Stati Uniti, Regno Unito e Ucraina, con il quale quest'ultima, aderendo al trattato di non proliferazione nucleare, ufficializzò la rinuncia alle armi nucleari in suo possesso dopo lo scioglimento dell'URSS.

In cambio della consegna di 1900 testate nucleari alla Russia, la quale si impegnò alla loro completa dismissione nei successivi due anni, con la garanzia di Stati Uniti e Regno Unito, l'Ucraina ottenne assicurazioni da parte degli altri firmatari circa la propria sicurezza, indipendenza e integrità territoriale.

Nonostante la denuncia da parte del governo di Kiev della violazione del memorandum da parte di Mosca fin dall'invasione russa della Crimea nel 2014, non vi è convergenza sulla natura delle conseguenze di tale violazione, in quanto né gli Stati Uniti promisero esplicitamente sostegno illimitato né garanzie d'intervento diretto, né il Regno Unito ritenne vi fossero gli estremi per il casus foederis.

Prima analisi.

Se l’Ucraina, prima dell’invasione russa, avesse avuto le sue 1900 testate nucleari, nessun paese, si sarebbe mai permesso, di varcare i suoi confini, o di bombardarla. Quindi, da questo momento, qualsiasi cosa sia successa, non è colpa dell’Ucraina, ma dei propri fratelli russi, e in parte, anche dei nostri paesi occidentali.

Ma se volessimo andare indietro ancora un po’, nella tormentata storia tra russi e ucraini, potremmo arrivare alla furba per loro, ma spietata per altre popolazioni, scelta dei russi, di deportare migliaia, e in certi casi centinaia di migliaia di propri cittadini, dalle più sperdute zone del loro immenso paese, per mischiarle, e metterle in contatto, con gli ucraini, con i moldavi, con i lettoni, lituani, estoni, e tanti altri. Scelte di deportazione, iniziate dall’Impero russo, con alcune centinaia di migliaia, per poi arrivare a milioni di persone (del regime comunista Sovietico), tutte tolte dalle loro terre (in cui vivevano in condizioni misere), e insediate vicino a popoli, che praticamente, erano tranquilli, egemoni nei loro territori, e che consideravano i russi, loro difensori, e in certi casi popoli fratelli. Attenzione, parliamo di deportazioni di massa, e non delle migrazioni volontarie, naturali, di parti di determinate popolazioni, tra un territorio e l’altro.

Le motivazioni delle deportazioni, sono chiare a tutti, ma ad alcune persone, di cui parleremo tra poco, servono spiegazioni ulteriori. Servivano, in tutte queste zone, enclave, a forte presenza russa, deportate con la forza, il ricatto, o con promesse di una vita migliore, in altri paesi, per poter creare zone di tensione, per poi avere, nel tempo, vari motivi, per attaccare militarmente, e conquistare, paesi più piccoli, meno forti, facilmente indeboliti, da anni, spesso decenni, di azioni terroriste, di guerriglia, e violenze, da parte di coloro, che vi erano stati deportati.

Siccome, ci sono in giro tante menti ridotte, lo spieghiamo di nuovo, ai potenti del tempo Zar e nobiltà  (prima), e ai leader comunisti (dopo la rivoluzione russa, e la fase finale detta rivoluzione d’ottobre), servivano motivi per deportare le persone, e per spostare le popolazioni povere, di quasi tutto il loro paese, bastava alzare, anche di pochissimo, il loro livello di vita, che prima era sotto la soglia di sopravvivenza, creando per loro, una vita leggermente migliore, nei nuovi territori. Chi non ha quasi nulla, per poche promesse, spesso non mantenute, sarebbe disposto, ad andare lontano dalle proprie terre.

Gli Zar prima, e i criminali leader comunisti poi, hanno creato, solo problemi per la popolazione, o meglio, per le popolazioni, che loro stessi univano, in maniera artificiale, e con chiari scopi di conquista, e dominio ulteriore.

Sempre per i soliti, che credono di sapere tutto (facendo i finti informati, e i finti onesti), spieghiamo tutto meglio. Anche per coloro, che hanno, o chiari interessi economici (pagati dai vari poteri politici finanziari ed economici), motivazioni politiche (per conquistare qualche mente malata venderebbero le proprie madri), frustrazioni (chi non ha ottenuto nulla dalla vita soprattutto a causa delle proprie incapacità deve trovare un colpevole), odio verso l’occidente (meglio odiare chi se è odiato non reagisce che odiare i potenti), bisogno di mettere stupide idee in testa a persone in difficoltà (dicendo solo una parte dei fatti, quella che è utile ai propri scopi, tralasciando le parti non comode), per creare odio sociale (far arrabbiare persone frustrate è semplice, basta far cedere loro le bugie peggiori, e dare la colpa ad altri), e spesso unita da una totale ignoranza (spesso chi si crede un intellettuale è politicizzato all’estremo, e non riconosce la realtà, e non guarda con mentalità aperta la storia), noi, lo spieghiamo di nuovo, le deportazioni, creano quasi sempre caos, disordini, rivolte, violenze, attacchi terroristici, occupazioni, feriti, morte, e dolore, non solo nelle popolazioni da tanti, tanto disprezzate, ma anche nelle famiglie dei russi deportati, che passavano dalla fame, e sofferenza, nei propri territori, alla violenza, e alla morte, nelle nuove aree geografiche in cui erano costretti a vivere. Con la solita spirale di odio, e vendetta, che alimenta tutte le azioni violente, facendo arricchire persone spregevoli, facendo soffrire persone innocenti.

Scriviamo tutto questo, anche un paio di volte, per dimostrare, e far capire, anche agli sfigati, che scrivono, parlano, o fanno video, in cui loro, stanno dalla parte del male, in certi casi, per paura del male stesso, in altri casi, unito a un vero, e proprio, lavaggio del cervello, da parte di persone che fanno finta, di essere intelligenti, ma creano speranze (di vendetta sociale), in persone incapaci di “ragionare con la loro testa”, anche se si vantano di farlo. I deboli, ragionano solo con la testa di altri, credendo di ragionare con la propria.

Con la fine degli Zar, le deportazioni sono aumentate, con l’arrivo di una delle ideologie, più false, spregevoli, e ingiuste, che ha creato più sofferenza, violenza, dolore, feriti, e soprattutto morti, della storia dell’uomo, il comunismo, composto dallo statalismo estremo. I cittadini russi, hanno avuto prima gli Zar, che sfruttavano, insieme alla loro nobiltà, tutte le ricchezze, che appartenevano al popolo, poi i comunisti, che erano la speranza (per molti analfabeti), e la possibilità di una giustizia sociale (mai messa in pratica, i leader di partito erano venerati, ricchi, potenti, non certo quanto il popolo), ma hanno dato le ricchezze della Russia, ai membri di partito, e pochi favoriti, facendo quasi sempre più danni, e ingiustizie, di quelle che fece la monarchia. Come se non bastasse, il comunismo, fece di un paese agricolo, un paese falsamente industrializzato (con macchinari spesso antiquati), distruggendo l’agricoltura, che era sfruttata, prima dal comunismo, da pochi nobili istruiti, ma spesso, anche da tante famiglie specializzate, da secoli di storia, per darla in mano, con il comunismo, a persone senza studio, senza nessuna qualità, se non quella di appartenere, al partito unico.

Con la fine, per implosione, del fallimentare regime comunista, sono arrivati, per i russi, una dittatura, e oligarchia, che ha messo tutte le ricchezze della Russia, in mano a pochi oligarchi, attentamente selezionati da Putin. Poche persone (gli oligarchi), che senza nessun merito, e senza nessuna competenza, gestiscono tutte le ricchezze, che dovrebbero appartenere, ed essere sfruttate, da un popolo intero.

Quindi, riassumendo, le ricchezze della popolazione russa, sono passate, da tantissime persone nobili, e con cultura, e studio (anche perché solo i ricchi, a quei tempi, potevano studiare), a pochi leader comunisti, senza studi, ideologizzate, e manipolabili, che avevano come subalterni, persone con ancora meno studi (con il lavaggio del cervello ideologico, in scuole di partito, che non è istruzione, e cultura, ma solo propaganda), e manipolati, e controllati dai leader, dell’unico partito (perché il comunismo non permette opposizioni). I leader del partito comunista, non potevano permettere, a persone intelligenti, o abili politicamente, o anche istruite, o non ideologizzate, di avere ruoli importanti, per non rischiare, che ottenessero risultati positivi, e quindi, per non vedersi scavalcare, nelle gerarchie di partito. Appena successe, con il Presidente Gorbaciov, finì per sempre, il regime comunista in Russia, e in tutta l’Unione Sovietica.

Come si fa, non provare compassione, e sincera solidarietà, anche per il popolo russo, che in ogni parte della storia recente, è passato sempre da un regime, sfruttatore, ingiusto, a un altro regime, e sempre peggiore del precedente. Le loro ricchezze, non sono mai appartenute a loro, ma a molti nobili, alcuni capi di partito, e infine, a pochissimi oligarchi di Putin, messi lì come prestanome, senza avere nessuna competenza, nessun merito, e nessun diritto, di sfruttare a proprio piacere, le ricchezze del popolo russo.

Quindi, è arrivato Putin (dopo la breve storia, del Presidente “di transizione” Boris Nikolaevič El'cin, che tratteremo magari in un altro articolo).

L’attuale Presidente russo, incarna il comunista frustrato (per quello tanto amato, anche da molti frustrati in occidente), ma anche quello ideologizzato, senza spirito critico, e con cultura, e istruzione, veramente mediocri, che data la sua ignoranza, la sua incapacità, il suo finto nazionalismo, e il suo finto anti nazismo (che era l’unico modo, per risvegliare i vecchi comunisti), rischia di distruggere, più di mezzo mondo.

Con la disgregazione dell’Unione Sovietica, molti paesi diventarono Stati indipendenti, ma si ritrovarono, con parti dei loro “antichi” territori, piene di russi (deportati in precedenza), che trovando l’aiuto, non disinteressato, del loro paese d’origine (la nuova Repubblica Federale Russa), hanno sempre creato violenze, disordine, e chiesto l’indipendenza. Successivamente, chiedendo di essere integrati, contro ogni Legge internazionale, nella Russia.

Prima con i referendum, non riconosciuti da nessuno, spesso con brogli, e violenze di ogni genere, poi con l’annessione militare, della Russia, della Crimea (penisola tra l’altro rivendicata, non direttamente, anche dalla Turchia), poi con i successivi referendum, e violenze in Donbass, ossia, nelle regioni di Donec'k, Luhans'k e Charkiv.

Ecco, le persone mediocri, ignoranti, frustrate, incapaci di un ragionamento logico, iniziano la parte della loro storia, sempre dalla Crimea, e dal 2014 in poi. Grazie soprattutto, al ripetitivo lavaggio del cervello, e dell’odio, istigato da dai soliti approfittatori, della credulità popolare, per loro, tutto è iniziato con gli attacchi reciproci, dal 2014. In cui, sempre secondo loro, non certo in base a documenti, gli ucraini, “avrebbero sterminato i russi”. Cosa non vera, i morti si equivalgono, secondo tutti i documenti, unanimemente riconosciuti. Questo dimostra, che le persone ideologizziate, che per gran parte della vita, hanno creduto in un ideale politico, come il comunismo (che si stima, abbia causato circa 95 milioni di morti, nella sua triste storia), “bello di fuori, e marcio al proprio interno”, difficilmente riconoscono, di aver sbagliato. Poi, chi fa tifo politico, come il tifo sportivo, anche se la storia condanna, la politica che tanto si ama, difficilmente, ammetterà di essere stati, per quasi tutta la vita, dalla parte sbagliata della storia. Ma parleremo di comunismo, nazismo, fascismo, in articoli dedicati, a queste reali catastrofi, per l’umanità.

Le violenze, dal 2014 in poi, furono reciproche, e causarono vittime, quasi uguali come numero, nella popolazione russa, ucraina, tatara, e altre minoranze. Quindi, non ci sono vincitori, o vinti, oppure popolazioni migliori, o peggiori. Tutte, sono state analizzate, e forse faremo un articolo dedicato, in futuro, a queste violenze. Vi riassumiamo, che i russi, spesso, attaccavano per primi, e gli ucraini difendevano la propria sovranità, e integrità territoriale. Purtroppo, come già detto, con molte violenze reciproche, per molti anni, senza che quasi nessuno, in altri paesi, chiedesse spiegazioni, o cercasse soluzioni pacifiche.

Una soluzione, avrebbe potuto essere, la garanzia di una giusta, e reale, autonomia locale, come previsto, dalle nostre regole, per la politica internazionale, garantendo l’integrità territoriale, e la sovranità, di ciascun paese, pur nel rispetto di tutte le popolazioni, e dei diritti delle minoranze.

Ma facciamo un esempio, che rende l’idea, di ciò che è accaduto.

Possedete una casa, con varie camere, e siete la famiglia Ucraina, vi si dice, di unirvi a una casa più grande, per farne una immensa (Unione Sovietica), insieme con tutti i vostri vicini, tra cui quelli che si chiamano Russia, che sono una famiglia numerosa, e che hanno una casa, molto più grande della vostra. Accettate, create una casa grandissima (URSS), e nel tempo, i vostri vicini di casa, dicono che vogliono utilizzare, alcune vostre camere, in cui voi, avete alcuni vostri famigliari che ci vivono, ci sono i vostri mobili, e molti vostri tesori. Vi dicono, che si uniranno, nelle stesse camere, per aiutarvi a sfruttarli insieme, ai vostri famigliari. Accettate, perché siete due famiglie unite, in cui molti vostri parenti, hanno creato famiglie, con i vostri vicini di casa. A un certo punto, si decide di non essere più uniti, e ogni famiglia, deve provvedere ai suoi bisogni, in modo autonomo. Voi, famiglia Ucraina, che disponete di armi da difesa, che possono garantivi la sicurezza, decidete di rinunciare, a tenere armi in casa, con la garanzia, di essere sempre protetti, da parte dei vostri vicini di casa, la famiglia Russia. Date loro, ai russi, tutte le vostre armi più potenti, con la garanzia di essere difesi, con le garanzie, anche dei vostri vicini, Regno Unito, Europa, e Stati Uniti. Dopo poco, vedere che la famiglia Russia, si è presa, con la forza, e molta violenza, molte camere, nella casa della famiglia Cecenia, mettendo capo famiglia, un proprio parente. Poi, la famiglia Russia, si è presa, sempre con la forza, oltre un quarto della casa, della vicina Georgia, e collabora con la famiglia Bielorussia, rivendicando camere, anche nella vostra casa Ucraina. A questo punto, cominciate ad aver paura, e avete capito, di aver fatto un grande errore, nel dare le armi più potenti, proprio ai vostri vicini più pericolosi, che tra l’altro, hanno in alcune vostre camere, già alcuni loro parenti. Questi parenti russi, istigati dalla propria famiglia russa, vi distruggono le varie camere, sporcano i muri, e non imbiancano, non mantengono la pulizia, e l’ordine, mettono anche in pericolo, la sicurezza dei vostri parenti ucraini, che vivono nelle stesse camere insieme a loro. Mettono anche, come capo della vostra intera famiglia, un loro parente, e si arrabbiano, quando la vostra famiglia, lo fa “cadere”, per mettere un capo famiglia, della vostra famiglia. A questo punto, i russi che vivono nelle vostre camere (prima la camera Crimea), decidono in maniera violenta, di diventare, prima maggiormente autonomi, e poi indipendenti, e di unirsi, alla grande famiglia Russia, che non esita, a occupare, con la forza, la vostra camera, anche se quasi tutti i vicini, dicono che non è giusto, e legale, portar via così le camere, delle case di altri. A questo punto, decidete di unirvi, con le famiglie Europa, Regno Unito, e Stati Uniti, per farvi aiutare, perché la famiglia Russia, non ha mantenuto la promessa (di difendervi, e garantire la vostra integrità territoriale, e la vostra sovranità), e non ha esitato, a portarvi via, attaccandovi, una vostra camera. Appena la famiglia Russia, lo è venuto a sapere, vi ha attaccato, usando come motivo, il fatto, che non vogliono come alleati dei loro vicini, le famiglie libere, e parzialmente democratiche (NATO, Europa). Quindi, vi bombarda, vi violenta i parenti, vi uccide, e vi ferisce, costringendo moltissimi vostri parenti, a scappare dalla vostra casa, cercando di sfuggire alla morte, e alla violenza. La Russia, vi porta via altre 2, o 3 camere, con violenze inaudite, verso i vostri parenti. I vicini Europa, Regno Unito, e Stati Uniti, che vi avevano garantito, insieme alla famiglia Russia, la vostra sicurezza, sono stati deboli, di fronte all’occupazione, della vostra prima camera (la Crimea), questa volta vi aiutano, a difendere la sovranità, e l’integrità della vostra fragile casa. Rischiando, poi, di far saltare per aria, tutto il vicinato, e l’intero quartiere. Con la minaccia nucleare, da parte di alcuni parenti, della famiglia Russia.

Ecco, se voi foste, la famiglia Ucraina, con la casa mezza distrutta, con molti vostri parenti morti, violentati, feriti, spaventati, e scappati di casa, per non rischiare di morire, cosa ne pensereste, di persone senza cuore, che vanno in piazza, non a gridare per la pace, ma per protestare contro chi vi aiuta, a difendervi.

Cari amici, la pace, non si ottiene, semplicemente dicendo la parola all’infinito, fino a farle perdere ogni significato. Se bastasse semplicemente pronunciare, una parola, oppure una frase per realizzarla, e bastasse dire varie volte, frasi, e parole, per trasformarle in realtà, tutti saremmo sani, ricchi, felici, amati, e giusti. Invece la vita, è molto più complicata, e spesso ingiusta, e si deve sempre lottare, e lavorare, per ottenere le cose migliori, nel rispetto reciproco.

Se cerchiamo una parola, per risolvere tutti i problemi, per cambiare, e migliorare il mondo, l’unica che ci viene in mente, è DirectDemocracyS, perché noi, basiamo ogni nostra attività, sulla logica, sul buonsenso, e sul rispetto reciproco, di tutte le persone. Ci basiamo sullo studio, sui fatti, sulla verità, sulla scienza, sulla ricerca, sulla competenza, di tutti i nostri esperti, dei nostri gruppi di veri specialisti. A noi non interessa, il capitale elettorale, non ci interessa convincere nessuno, non ci interessa, il consenso di una parte degli elettori, facilmente conquistabili, e manipolabili. A noi interessa dire la verità, che non è la nostra verità, perché solo per gli stupidi, la verità sta da una parte, o dall’altra. La verità è una, su qualsiasi argomento, e la storia (traendo i giusti insegnamenti), va studiata a 360°, non solo nelle parti che ci convengono. Quindi, anche se parliamo in modi, non sempre apprezzabili da tutti, nessuna persona sana di mente, potrà mai negare, un nostro articolo, per il semplice fatto, che noi non abbiamo paura, di scrivere la verità, rischiando di far arrabbiare qualcuno, che si aspetta che scriviamo altre cose. Essere diretti, dire le cose in faccia, con sincerità, e lealtà, nei confronti della verità, in un primo momento, ci farà perdere, molti elettori, e molti consensi. Ma non siamo masochisti, sappiamo benissimo, che per cambiare, e migliorare il mondo, servirà il consenso del 99%, delle persone della terra, quelle buone, dovendo lottare, in modo onesto, e leale, però con coraggio, e in modo deciso, l’1% della popolazione cattiva, e potente della terra. Sarebbe più semplice, per noi, stare con i potenti, per ottenere per noi, qualche “briciola” del loro potere, e della loro ricchezza, ma a noi interessa, tutto il “pezzo di pane”, per dividerlo, con tutta la popolazione mondiale, anche in base alla meritocrazia. Scusate lo sfogo, ma fa parte del nostro modo di esprimerci, e siamo sicuri, che in brevissimo tempo, tutti si uniranno a noi, per una questione di fiducia, e grazie al nostro lavoro. Nel tempo, il nostro metodo, la nostra “tattica”, premieranno i nostri sforzi, non certo dandoci ricchezza, che comunque se ci sarà, noi la condivideremo, in base ai meriti individuali, e di gruppo, con chiunque si unirà a noi.

La spiegazione, delle nostre posizioni, è speriamo, abbastanza chiara, sulla crudele tragedia, dell’invasione russa in Ucraina, che riguarda molte persone, che soffrono veramente, e non possono stare in piazza a manifestare per la pace, per non rischiare, di morire sotto le bombe, dalla parte dell’Ucraina, e per la paura di essere uccisi, imprigionati, o picchiati, dalla parte della Russia, se si ribellano a Putin.

Per noi occidentali parzialmente liberi, e parzialmente democratici, è facile lamentarci, del prezzo dell’energia elettrica, del prezzo del gas, e dei combustibili, che fanno tutti insieme, alzare il prezzo di tutti gli alimenti, e dei beni di primaria necessità. Facendo impoverire tutti, soprattutto coloro che sono in difficoltà. Molti dicono: se gli ucraini, si fossero arresi, dopo pochi giorni, tutto sarebbe finito (parzialmente potrebbe essere vero). Chi però dice, o scrive queste cose, oltre a essere egoiste, le persone che ragionano così, sono profondamente ingiuste, e smentite dalla storia. Se tutti i paesi del mondo, insieme, si fossero ribellate, e avessero lottato immediatamente (aiutando il paese invaso), in modo unitario, e coraggioso, contro Hitler, e la sua Germania, che a settembre del 1939, invase la Polonia, si sarebbe potuta prevenire la seconda guerra mondiale. Ma i politici degli altri paesi, furono egoisti, e ingiusti, dissero: è solo la Polonia, non è un problema. Poi, seguirono tanti altri paesi, e nessuno, poté più fermare la spirale di violenza (se non l’intervento, degli Stati Uniti, che permise anche all’Unione Sovietica, di resistere, e contrattaccare). Anche adesso, per molti imbecilli: è solo l’Ucraina, non è un problema nostro. Ma se non li avessimo aiutati, sarebbe seguita la Moldova (con la Transnistria altra enclave russa), poi, molti altri paesi, in rapida successione. A chi ha paura, come tutti noi, della guerra atomica, ma ricordiamo a tutti, che secondo questa logica, della paura, la Russia, gli Stati Uniti, e le varie potenze atomiche, avrebbero la possibilità, di fare ciò che vogliono nel mondo, con qualsiasi paese, usando la minaccia atomica? Il mondo di codardi, è peggio del mondo povero. Il povero, può sempre darsi da fare, e lavorare per diventare più ricco. Il codardo, rimarrà sempre un infame, qualsiasi cosa faccia nella vita.

Altri egoisti, che dicono che spedire armi all’Ucraina, per difendersi, costa in denaro, molti miliardi di dollari, e che sostengono, che loro, non sono disposti a finanziare, con le loro tasse, azioni di guerra. Noi rispondiamo chiaramente, che sono oltre che egoisti, e anche stupidi. Se guardiamo all’evasione fiscale, nel mondo intero, parliamo di almeno 10000 miliardi dollari all’anno, che insieme alla criminalità organizzata mondiale, parliamo di almeno altri 1000 miliardi dollari all’anno, ma forse molto di più, e a tanti altri spechi di denaro pubblico, i soldi per le armi, di difesa alla popolazione ucraina, sono una spesa minima. Ma a questi egoisti, avari, e codardi, facciamo una sola domanda: se il vostro paese, si trovasse al posto della martoriata Ucraina, lascereste che uccidessero, le vostre famiglie, che stuprassero i vostri figli, le vostre mogli, le vostre sorelle, le vostre madri, che ferissero moltissimi vostri parenti, amici, e conoscenti, distruggessero il vostro paese, facendo scappare, moltissime persone dalle proprie case, per non morire, stareste a guardare? Vi piacerebbe, vivere in un paese, senza cibo, acqua, elettricità, riscaldamento, senza servizi igienici, senza trasporti per scappare, senza medicine, e senza cure mediche, in cui ogni giorno piovono bombe, dal cielo? Provate a mettervi, nella situazione in cui si trovano, i coraggiosi ucraini, solo per un giorno, e capirete. Ecco, adesso calcolate, che loro, vivono in queste condizioni, da molti mesi, e ancora non ci sono, molti spiragli, di una pace vera. Vi piacerebbe perdere, a causa delle bombe, le vostre case, le vostre fabbriche, i vostri posti di lavoro, e ogni vostra ricchezza? Vi piacerebbe, vivere per ore, o giorni, rinchiusi in bunker sovraffollati, senza cibo, acqua, servizi igienici, con la continua paura, di non uscire mai più interi, o in vita, da questi luoghi? Vi piacerebbe che altri, occupassero casa vostra, e vi comandassero, senza darvi neanche, il diritto di protestare, togliendovi ogni libertà, e ogni sovranità? Vi piacerebbe vedere il vostro bellissimo paese, ridotto un cumulo di macerie? Vi piacerebbe essere traditi, dai vostri vicini, e da coloro, che avevano garantito di proteggervi, e di garantire, la vostra integrità territoriale, la vostra sovranità, e la vostra libertà? Vi piacerebbe, che gli altri paesi, si voltassero dall’altra parte, e vi lasciassero essere invasi, uccisi, feriti stuprati, e spaventati? E come vi sentireste, se alcune persone, vi dicessero: arrendetevi, sono più forti, e noi non vi aiutiamo, abbiamo i nostri enormi problemi. I nostri enormi problemi, hanno soluzioni anche semplici, e sono piccoli problemi, se confrontati, ai loro enormi problemi.

Ecco, se non vedete, o non capite, le differenze tra il bene, e il male, tra ciò che è giusto, oppure sbagliato, prima di continuare, a leggere questo articolo, tornate alle prime righe di questo articolo, rileggetele, e vergognatevi.

Molti ci accusano, che sebbene siano in corso in Ucraina, attività militari, non essendoci, una formale dichiarazione di guerra, noi la chiamiamo invasione crudele, da parte di un bullo, dittatore, criminale, e anche bugiardo Putin, nei confronti di un paese sovrano, che la Russia, avrebbe dovuto difendere, in base a chiari trattati internazionali. In cambio della rinuncia, al proprio arsenale nucleare, tramite trattati sottoscritti, come garanzia, anche da Stati Uniti, e Regno Unito.

Che la lezione sia: mai rinunciare, al proprio arsenale nucleare? Oppure, mai fidarsi dei russi? Oppure mai fidarsi dell’intervento dell’occidente? Secondo i nostri esperti, non sono giuste, le affermazioni precedenti.

Noi, con molta chiarezza diciamo: tutte le armi nucleari, di tutti i paesi, andrebbero tutte convertite, in energia, per lo sviluppo del nostro pianeta. Ma per questo, dobbiamo vincere le elezioni, in tutti i paesi, in cui esistono armi nucleari, e in molti altri paesi. Per impedire a chi le possiede, di poter ricattare il mondo, minacciando il loro utilizzo. Gli Stati Uniti, non sono dei santi, siccome le hanno usate, solo loro nella storia, per compiere attacchi nucleari (sulla popolazione inerme), e sull’effettiva necessità di distruggere 2 città giapponesi, abbiamo forti dubbi (e siamo contro simili azioni, veri e propri crimini di guerra, chiunque li compia). Loro, dicono che volevano fermare la guerra, ed evitare altri morti. Creando però, una catastrofe, e una pagina nera, della loro storia, e dell’intera umanità. La loro spiegazione, non ci convince, è, scusate il paragone, è come farsi passare la sbornia, bevendo il giorno dopo, altri alcoolici. Ma parleremo di queste atrocità, e altre, commesse da tutti, nei nostri prossimi articoli.

Per adesso, vi ricordiamo che ogni persona normale, dotata di umanità, dovrebbe sostenere l’Ucraina, nella riconquista dei propri territori, e la Russia, per liberarsi per sempre dei tiranni, dittatori, in questo caso Putin, e i suoi oligarchi, e possibili successori. La pace, non si ottiene, girandosi dall’altra parte, ma facendo tutti dei sacrifici, per aiutare chi si difende, chiunque sia. Permettere, tramite una solidarietà internazionale, a chiunque sia attaccato, di difendere la propria terra, dall’aggressore, chiunque esso sia.

Putin, politicamente è finito, e prima, o poi, il fiero popolo russo, tornerà a far sentire la sua voce. Ma non regalando all’occidente, le proprie ricchezze, ma sfruttandole, per il bene di tutti i propri cittadini. Per quello esortiamo tutti, a far conoscere DirectDemocracyS, che grazie alle sue regole, sulla libertà, democrazia, e proprietà, con tutte le fondamentali, e giuste autonomie locali, permette a chi vive, e lavora, in un determinato territorio, di essere padrone, e proprietario, in modo condiviso, di ogni ricchezza.

Questo, si fa solo, seguendo tutte le regole internazionali, che per tutti i patiti dei referendum: sulle autonomie, e sulle indipendenze, sono state fatte per prevenire, scontri, e violenze. Infatti, ogni referendum, deve per prima cosa, essere autorizzato, e riconosciuto dallo Stato, o paese, in cui si trova il territorio, che richiede l’autonomia, o l’indipendenza. Le regole internazionali, sono state pensate, per permettere alle ex colonie, di poter richiedere l’indipendenza, in maniera pacifica. Ma non sono riconosciute, se non si svolgono, con l’accordo del paese, in cui si trova l’area geografica, che richiede l’indipendenza, o l’autonomia. Inoltre, per passare da un paese, a un altro, di una determinata area geografica, serve un accordo, di entrambi i paesi (e di tutte le parti interessate), e non basta semplicemente, un referendum, e l’accettazione, del paese a cui ci si vuole riunire. Semplificando, se la nostra famiglia, decidesse d’indire un referendum, per staccarsi dal paese in cui ci troviamo, ci vorrebbe sempre l’autorizzazione, e il riconoscimento, da parte del nostro paese, del referendum stesso.

Le nostre soluzioni, sono: un cessate il fuoco immediato, un ritiro immediato dei militari russi, da tutto il territorio ucraino (Crimea inclusa), e l’intervento immediato, dei caschi blu dell’ONU, che assiste, come sempre, impotente, ai disastri, che non ha contribuito a prevenire, in nessun modo (grazie anche all’ingiusto diritto di veto, dei paesi vincitori dell’ultima guerra mondiale, da cancellare subito, la 2° guerra è finita da un pezzo, basta vantaggi per i vincitori).

Da parte dell’Ucraina, garantire in tutte le aree geografiche, a maggioranza russa, una giusta autonomia, e una protezione dei diritti, e dei doveri delle minoranze, in tutto il paese. Lo stesso, dovrebbero fare, con le minoranze, anche la maggioranza russa, nei territori, in cui i russi siano maggioranza. Tutto nel rispetto, dell’integrità territoriale, e della sovranità, dell’intera Ucraina (Crimea inclusa).

Rimozione immediata, di tutte le sanzioni alla Russia, e restituzione, dei beni, e conti correnti russi bloccati, trattenendo i danni di guerra.

Pagamento della Russia, con l’aiuto di tutti i paesi del mondo (con tassazione del 100% dei profitti dalla produzione, e vendita di armi), dei danni di guerra, per ricostruire tutta l’Ucraina.

E altre misure, specifiche, da applicare, in ogni zona di conflitti, o guerra, nell’intero pianeta.

Questa nostra soluzione, in vari punti, non riporterà in vita i morti, non guarirà i feriti, e non curerà i danni psicologici, e traumi, ma potrà evitare una continuazione, o un’estensione del conflitto.

Si può fare tutto, in poche ore (a eccezione della ricostruzione, e della riconciliazione, ci vorranno anni), basta la volontà politica, e la pressione da parte di tutta la popolazione mondiale.

Nella speranza, di aver fatto capire, una volta per tutte, a tutti, la nostra posizione, e tutte le informazioni a 360°, vi assicuriamo, che il presente articolo, come ogni nostra informazione, o regola, si basa sulla logica, sul buonsenso, sul rispetto reciproco, di tutte le persone. Ogni frase, ogni singola parola, sono state proposte, decise, selezionate, discusse, e votate, da vari gruppi di esperti, di politica internazionale, strategia politica, specialisti militari, economisti, esperti di finanza, di storia, di culture, psicologia, e tanti altri gruppi, che con il loro lavoro, vi presentano, un articolo, che non tifa per nessuno, e non ha paura, di dire le cose vere, anche in modo diretto. Naturalmente, non è nostra intenzione, far cambiare idea a nessuno, ma non potete contestare, che i fatti, si sono svolti esattamente, come diciamo noi.

Su certe cose, non esistono altre versioni, o altre interpretazioni, per il semplice fatto, che chiunque stia dalla parte di Putin, che fa imprigionare, e spesso non esita, a far uccidere i propri oppositori, che rinchiude persone in prigione, per aver pronunciato la parola guerra, ma il loro stesso Ministero della Difesa, in questi giorni, ha ammesso, che si tratta di una guerra, e non solo di un’operazione militare speciale. Noi continuiamo, a chiamarla, vile invasione, che andrebbe condannata, da tutta la comunità internazionale, e da tutte le persone, dotate di logica, buonsenso, e rispetto reciproco. A molti piace, l’uomo forte al comando, amano farsi sottomettere, e fari comandare, e poi vedono, in chi lotta contro i valori dell’occidente, che pur con tanti difetti, permettono moltissime libertà, e una parziale democrazia, che sono, e saranno sempre meglio, di: nessuna libertà, e una dittatura spietata. Riconoscere il bene seppure parziale, dal male totale, è una delle qualità, che noi richiediamo, a chiunque si unisca a noi.

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